Ambulatori aperti, già 100mila visite per ridurre l'attesa

Primo bilancio, decisamente positivo, per l'iniziativa della sanità lombarda avviata il 1° settembre

Tratto da "La Padania.net"
Simone Girardin
sabato 18 ottobre 2014 




Entro fine ottobre si sfonderà quota 100 mila. Sono le prenotazioni di esami e visite effettuate dai cittadini lombardi grazie all'operazione "Ambulatori aperti", che dal primo settembre di quest'anno ha esteso a tutta la Regione la sperimentazione che prevede l'apertura serale, e la mattina nel fine settimana, di ambulatori pubblici e privati. 

«E' qualcosa di bello e importante che stiamo facendo, ci costa, ma noi i soldi dei lombardi li spendiamo per queste finalità», aveva detto il governatore leghista Roberto Maroni, presentando l'iniziativa.
Obiettivo dichiarato: cancellare le liste d'attesa, al massimo entro 12 mesi. «Cancellarle - spiegava ancora Maroni - vuol dire che si prenota un esame e nel giro di due settimane lo si fa. Io dico che è un obiettivo raggiungibile e lì ci voglio mettere i soldi». Un'iniziativa, insomma, che sta riscuotendo un grande successo e di cui i cittadini sembrano molto soddisfatti. 
Dal 18 maggio sono state 56.235 le prenotazioni e oltre 35.500 le prestazioni già effettuate a fine agosto (nella tabella i dati relativi ad alcune strutture). Il tutto grazie alla collaborazione delle numerose strutture sanitarie coinvolte nell'operazione (poco più di 230 in tutta la Lombardia). Un servizio in più per i cittadini ma anche un impegno costoso per le casse regionali (15 milioni di euro) che ora dovrà fare i salti mortali visti i nuovi tagli in arrivo con la legge di stabilità targata Renzi. 
Bisognerà capire se i cosiddetti costi standard, che proprio la Regione Lombardia ha fortemente voluto, potranno aiutare a far tornare i conti. Di certo c'è che «i numeri non solo decretano l'inizio più che soddisfacente dell'operazione "Ambulatori Aperti" ma soprattutto dimostrano come quest'iniziativa vada a cogliere un bisogno importante e sentito da parte dei nostri cittadini», ricorda l'assessore alla Sanità Mario Mantovani. «Sono molto soddisfatto - continua Mantovani - , perché l'iniziativa è partita da pochi mesi, così come la pubblicità che informa sulle nuove possibilità che abbiamo messo in campo. E devo ringraziare gli ospedali e il personale medico e infermieristico che si sono subito attivati con la loro sensibilità e professionalità raggiungendo così traguardi inattesi».
Ma come funziona il progetto Ambulatori aperti? 
Una volta in possesso della prescrizione del medico curante (ricetta rossa), sarà possibile prenotare visite ed esami in orario prolungato con varie modalità: chiamando il Centro Unico di Prenotazione regionale al numero 800.638.638 (per le strutture sanitarie pubbliche); contattando i singoli Centri Unici di Prenotazione e gli Uffici Relazioni con il Pubblico delle strutture ospedaliere (per gli enti erogatori privati, ma se lo si ritiene anche per i soggetti pubblici); attraverso la Carta dei Servizi CRS/CNS, sia nelle farmacie, che direttamente on line, via internet. 
Sono esattamente 232 le strutture coinvolte nell'operazione Ambulatori aperti. Tra queste 25 sono a Bergamo, 17 in provincia di Brescia, 10 in quella di Como, 6 Cremona, 10 Lecco, 4 Lodi, 7 Mantova, 35 a Milano città e 40 nella provincia, per Monza e Brianza 30 ambulatori, a Pavia 23, a Sondrio 2, a Varese 20, in Valcamonica 3.
Sullo sfondo il sogno della Giunta lombarda: abolire i ticket sanitari dal 2015, negoziando con il governo che di fatto li ha imposti con una legge nazionale, poichè tagliando le risorse ha di fatto obbligato le Regioni a introdurli per sistemare i bilanci

Nessun commento: