Cittadinanza a stranieri, Tosi: «Allargamento insostenibile»

Il ministro è andata a parlare di un tema che non è prioritario per la comunità straniera e ha sollevato un grosso polverone dal punto di vista delle polemiche». Anche il sindaco d i Verona e segretario nazionale veneto della Lega Nord Flavio Tosi ha  preso ieri posizione in merito alle dichiarazioni sullo ius soli e sulla cittadinanza agi i stranieri del ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge. Tosi ha parlato nel corso di un' intervista rilasciata a Radio 24: «E poi - ha aggiunto - c'è un problema tecnico: oggi i figli di chi ha la carta di soggiorno di lungo periodo secondo la proposta del ministro, nel momento in cui nascono qui potrebbero diventare cittadini. Nel caso in cui però un genitore perde il lavoro - ha proseguito l'esponente del Carroccio - perde il diritto di restare qui e a questo punto avresti un paradosso». Secondo il sindaco di  Verona, «se il ministro vuole cambiare anche la Bossi-Fini, allora vuoi dire allargare in maniera indiscriminata la condizione della cittadinanza. Siamo in una situazione di crisi drammatica in cui non ci sono posti di lavoro e il sistema sociale rischia di saltare. In questo modo si rischia solo di caricarlo ulteriormente e di portarlo più velocemente al collasso». Tosi però prende nettamente le distanze da dichiarazioni del tutto discutibili rilasciate nei confronti del ministro in relazione al colore della sua pelle: «Il rispetto personale lo si deve a chiunque e comunque al di là della razza, della religione e dell'orientamento sessuale», ha precisato. «Mai andare a intaccare la sfera personale, se tu fai una battuta del genere offendi personalmente la persona.

L'unico problema delle Kyenge - ha concluso è che invece di avere un approccio pratico ai problemi delle comunità straniere, ha avuto un approccio ideologico e polemico che non va da nessuna parte». Intanto, anche la Lega Nord di Bologna lancia la petizione contro lo ius soli, la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, e l'ipotesi di cancellazione del reato di clandestinità. Il primo giorno di raccolta firme è fissato per sabato prossimo al banchetto allestito in largo Negrisoli dalle 9 alle 12. Il Carroccio unirà alla richiesta dello «sgombero dei rom che abusivamente occupano l'ospedale» la raccolta di sottoscrizioni «per stoppare lo scellerato progetto del ministro Cecile Kyenge di introdurre lo ius soli, cosa che consegnerebbe il Paese al caos» spiega capogruppo leghista in Comune e responsabile del dipartimento Sicurezza, giustizia e immigrazione della Lega Manes Bernardini. Secondo il consigliere emiliano «altrettanta scellerata è l'ipotesi di abolire il reato di immigrazione clandestina, segno di civiltà, peraltro previsto negli ordinamenti francese, tedesco e inglese». «Al posto di un ministero che in tempi di crisi non pensa ad altro che a deregolamentare l'accesso al nostro Paese, avremmo preferito un ministero alla ricostruzione, dedicato ai territori  martoriati dal sisma e dalle calamità che - conclude Bernardini - provati dalla cura Monti, hanno bisogno di cure speciali per ferite che rischiano di rimanere indelebili». 

“La Padania 08.05.2013”

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