Friuli-V.G., la Regione allenta il PATTO DI STABILITA Sbloccati altri 25 milioni per COMUNI e PROVINCE

In un periodo in cui anche in Friuli-Venezia Giulia sono troppe le imprese costrette a chiudere definitivamente i battenti a causa dell'impossibilità di riscuotere dalle pubbliche amministrazioni i crediti relativi a lavori già eseguiti, la nostra Regione ancora una volta si è dimostrata vicina alle esigenze del mondo produttivo ed ha ampliato, a favore degli Enti locali, gli spazi finanziari per un ammontare complessivo di 115 milioni di euro al fine di allentare i vincoli, divenuti ormai insostenibili, posti dalla normativa sul Patto di stabilità». A dirlo è il presidente del Consiglio regionale del FVG, Maurizio Franz, all'indomani dell'approvazione, da parte dell'Aula di piazza Oberdan, della cosiddetta " legge omnibus" nella quale, tra l'altro, è stato previsto l'allentamento del patto di stabilità interno con lo sblocco a favore di Comuni e Province di ulteriori 25 milioni, che vanno a sommarsi ai 90 già previsti a dicembre nella Finanziaria 2013. Un provvedimento concreto con indubbie ricadute positive sulle imprese regionali che vantano crediti nei confronti di Comuni e Province del FVG.
«Non è più tollerabile – lamenta Franz - che Enti locali virtuosi come quelli della nostra Regione, che anche in questi anni difficili hanno saputo amministrare con oculatezza le risorse pubbliche riuscendo persino ad accumulare liquidità, siano ora impossibilitati a spendere tali risorse. Ciò infatti genera una spirale negativa che da un lato penalizza gravemente il tessuto produttivo, che in FVG è costituito per oltre il 95 per cento da realtà medio-piccole e quindi più vulnerabili dinanzi a inadempimenti e ritardi della Pubblica amministrazione, e dall'altro finisce per incidere negativamente sui bilanci degli stessi Enti locali, che si vedranno costretti a pagare anche gli interessi di mora e pesanti penali per mancati pagamenti entro i 60 giorni previsti dalla normativa comunitaria recepita dall'ordinamento stata le». Ancora Franz: «È necessario che questa importante misura appena varata dall'Assemblea regionale sia seguita da un'attenta e complessiva rivisitazione del patto di stabilità con lo Stato centrale, che va rimodulato in senso meno rigido in modo da consentire alle Province e ai Comuni virtuosi maggiore autonomia di spesa. In FVG ci sono 44 mila lavoratori operanti nell'edilizia e altri 110 mila dell'indotto: bloccare i rubinetti della spesa degli Enti locali significa mandarne a casa una buona parte». Un'altra misura approvata nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale, «sempre con l' intento di dare una risposta concreta alla crisi di liquidità che attanaglia le nostre imprese», sottolinea in conclusione il presidente Franz, «è rappresentata dalla creazione di un fondo da 700 mila euro presso la Banca Mediocredito FVG che avrà la funzione di anticipare i crediti certi ed esigibili alle imprese che hanno già eseguito i lavori, diventando in tal modo il Comune debitore del fondo e impegnandosi a restituire il debito a mano a mano che si allenterà il patto di stabilità».   

“La Padania 02.04.2013”

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