Angelo Rocchi, il Sindaco della porta accanto

Il debutto della coalizione di centro destra di venerdì 10 aprile in via Trento è avvenuto in una serata piena di sorprese.
La sorpresa non è stata né la sala gremita di colognesi che hanno occupato tutte le sedie disponibili (cosa che non si vedeva da tempo in città), né il messaggio, nemmeno troppo velato, per le liste civiche cittadine più inclini agli incarichi invece che discutere dei problemi e i bisogni di Cologno Monzese.


La sorpresa principale, invece, è stata Angelo Rocchi il quale, con affabile pacatezza, ha illustrato per due ore buone il programma amministrativo della sua coalizione (definito un cantiere tutt’ora aperto) senza annoiare un pubblico sempre attento il quale, invece, si è spesso confrontato con il candidato Sindaco sui vari temi toccati dal programma.
Rocchi, a differenza di molti altri candidati sindaco del passato che si sono contraddistinti per promesse poi mai mantenute, con onestà non ha garantito la luna nel pozzo riconoscendo, fin da subito, i limiti di un Comune ai giorni nostri.
Per fare un esempio della serata, Rocchi non si è tirato indietro quando un cittadino gli ha chiesto, senza tanti giri di parole, cosa intende fare sull’ex area Torriani. Lui ha risposto che lui, a differenza di altri del passato, non ha alcun appetito su quell’area e che, fin da subito, coinvolgerà la cittadinanza nella ricerca di una soluzione che recuperi quel distretto in pieno centro.
Ha spiegato poi, supportato dalla sua esperienza di amministratore pubblico, su come un Comune come Cologno Monzese, nell’era della neonata area metropolitana, dovrà fungere da ambasciatore dei propri bisogni verso le istituzioni più grandi, cercando di “portare, con il coltello tra i denti, il più possibile per la città”.
Per Rocchi questo tipo di associazioni non dovranno pagare più nulla al Comune.
Ha anche spiegato, per esempio, come il Comune si comporterà verso il ricchissimo patrimonio associativo cambiando totalmente registro verso quelle realtà (per esempio Avis o i Carabinieri in pensione) oggi costrette a riconoscere un affitto nonostante l’importante servizio prestato quotidianamente alla comunità.
Per fare un esempio, ha annunciato la volontà di istituire un fondo di garanzia per facilitare e incentivare i privati proprietari di alloggi e attualmente sfitti (attualmente oltre 400 in città) garantendo loro un canone di garanzia per combattere l’emergenza casa a Cologno Monzese.
Ha poi lanciato l’istituzione della figura di un Tutor (un dipendente comunale) per affiancare e aiutare il più possibile le famiglie alle prese con un diversamente abile o l’idea, tutt’altro che costosa, del posizionamento in punti strategici della città di defibrillatori per garantire e migliorare l’assistenza ai colognesi. Ma Rocchi, durante la serata, ha anche lanciato delle sfide proponendo ricette per combattere situazioni ormai divenute croniche in città.
Insomma, Angelo Rocchi, con la sua serenità ma pungente al tempo stesso, ha dimostrato di avere le idee chiare per risollevare Cologno Monzese da una situazione moralmente precaria. Insomma ha dimostrato di poter essere il Sindaco della porta accanto che è sempre mancato a Cologno Monzese lanciando forte il messaggio, che poi è il suo slogan elettorale: cambiare SI PUO’!

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