Salvini, unica alternativa a Renzi mentre la Lega vola al 9%

L'ultimo sondaggio pubblicato da Swg accredita il segretario federale del Carroccio al 24%: prima di Giorgia Meloni e Marina Berlusconi. Grillo sempre più in difficoltà

Tratto da LaPadania.net




Iva Garibaldi
lunedì 3 novembre 2014

Matteo Salvini

Vola la Lega Nord, vola Matteo Salvini sempre più lanciato verso la leadership del centrodestra. Il Capitano ormai conquista il 24% conquistando il massimo dei consensi prima di Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e la stessa Marina Berlusconi. Ma lascia dietro di sè a mangiar polvere anche il capopopolo Beppe Grillo che arranca sempre di più insieme con il suo Movimento che perde una dopo l'altra le punte delle sue stelle. 
Ma la Lega raccoglie sempre più consensi anche come movimento sfondando quota 9%. Sono i dati resi noti dall'istituto Swg che vedono il Carroccio in ottima salute e in continua crescita. In ripresa anche Forza Italia che passa dal 15.7 della scorsa settimana al 16.3 nelle intenzioni di voto raccolte lo scorso 30 ottobre. Brutte sorprese invece per l'Angelino nazionale il cui partito, il Nuovo centrodesta scivola sotto la soglia del 4% toccando addirittura il 3.8% (alle ultime elezioni europee aveva raccolto il 4.4%). 
Malissimo per Scelta Civica che ormai è vicina a scomparire con il suo 0.3% dopo che alle europee era già crollata allo 0.5. Ma va male anche per alcuni partiti d'opposizione. Il primo ad arrancare è proprio il Movimento 5 stelle che con grande fatica ora è al 18%. certo, un consenso più che ragguardevole ma ormai Grillo sembra in caduta libera dopo il tonfo delle europee che l'aveva già relegato al 21.2%. Altro che primo partito.
Ma perde qualcosa anche Fratelli d'Italia. Altro partito che cresce, nonostante le divisioni interne è proprio il Pd di Renzi. Sarà probabilmente un aumento momentaneo ma lo scenario che sembra delineare l'istituto è in realtà una sorta di faccia a faccia tra i due Matteo. Renzi da una parte, Salvini dell'altro. Proprio il segretario della Lega Nord infatti si accredita sempre più come l'unica alternatva al renzismo imperante e l'unico soggetto politico con il carisma e la giusta preparazione per affrontarlo e sfidarlo in politica. Vedremo. Per ora Salvini ha più volte chiesto un confronto pubblico con il premier senza per altro ottenere ancora una risposta. Forse i tempi non sono ancora maturi ma prima poi il momento giusto arriverà. Quel che per ora si può registrare è che alla domanda, posta agli elettori di centrodestra, su quale potesse essere il leader per sostituire Renzi, tra un rosa di nomi Salvini ha ricevuto il 24% delle preferenze seguito da Meloni con il 17% dei voti e da Marina Berlusconi con il 15%. Salvini, quindi, è visto di buon occhio da gran parte dell'elettorato di centrodestra. Un risultato assolutamente coerente con i consensi raggiunti dal movimento che ormai si è attestato intorno al 9%.
Ma a chi chiede a Salvini se è vero che sia proprio lui l'anti Renzi, lui risponde con il sorriso sulle labbra. «L'anti-Renzi? È Renzi stesso: tante promesse, pochi fatti. Si smonterà, non manca molto» scrive sul suo profilo il segretario del Carroccio. Del resto Salvini non ha mai nascosto di non voler essere l'anti di nessuno. Al contrario l'obiettivo è sempre stato quello di costruire qualcosa mai di lavorare per abbattere qualcun altro. Stesso discorso portato avanti anche con il centrodestra che, ha ribadito più volte, in realtà non esiste. E un'alternativa a Renzi può essere fatta sui programmi e i progetti. Due ingredienti che certo non mancano al Carroccio come ha dimostrato ampiamente anche in occasione della grande manifestazione del 18 ottobre a Milano. Là Stop invasione è stato più di uno slogan o uno striscione da mostrare al corteo. E' piuttosto un'azione programmatica che la Lega Nord sta portando avanti con coerenza da tempo. E che con Mare Nostrum ha dimostrato tutta la sua correttezza visto che i clandestini che arrivano sulle nostre coste continuano ad arrivare. Prima i nostri l'obiettivo della Lega. Un concetto che viene ribadito anche ora con forza quando la Lega combattere una nuova battaglia contro le occupazioni abusive delle case popolari.

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