Il fiume Lambro è per San Maurizio una fonte decennale di problemi e inondazioni. Abbiamo ancora tutti in mente cosa accadde nel 2002, quando una piena consistente del fiume ruppe gli argini, arrivando fino al centro della città con il coinvolgimento della metà della superficie di Cologno Monzese. E' sufficiente cercare su youtube alcuni video (ad esempio: Video esondazione 2002) per rendersi conto della portata dell'evento. I danni sono stati ingentissimi.
Ora ci troviamo davanti a un progetto di arginatura del Lambro che ha l'intento di risolvere questi importanti problemi. Il progetto è stato redatto dalla società AIPO. I lavori sono cominciati e interessano primariamente la zona del fiume Lambro di Brugherio, quella appena prima del ponte di San Maurizio.
Venuta a conoscenza del progetto la Lega Nord, si è detta perplessa circa alcuni aspetti tecnici di ciò che si intende realizzare. Si è, pertanto, valutato di sottoporre ad analisi tecniche il suddetto progetto. Le consulenze ricevute hanno confermato i nostri dubbi: hanno messo in luce che ciò che è stato programmato potrebbe, temporaneamente, aumentare la situazione di rischio in cui, ad oggi i cittadini di San Maurizio vivono.
La premessa è che l'opera che sta per partire è parte di un progetto più ampio che ha lo scopo di risolvere definitivamente il problema dell'esondazioni del Lambro: questo è il primo di 3 sotto-progetti previsti.
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Il fiume Lambro scorre seguendo il tracciato rosso.
La linea verde è un argine già esistente che crea una vasca di esondazione a ridosso dell'autostrada. All'arrivo delle piena quest'area si riempie d'acqua ed, esaurita la capacità di contenimento, tale acqua ritorna nel letto del fiume proprio prima del Ponte di San Maurizio al Lambro.
La linea gialla indica la Roggia Molinara. In caso di piena, all'altezza del Ponte autostradale, l'acqua eccedente devia in questa Roggia, la quale si ricongiunge al fiume prima del Ponte di San Maurizio.
Ad oggi, al momento della piena, le zone comprese tra il percorso giallo e rosso vengono allagate, permettendo un ritardo di piena a San Maurizio al Lambro di qualche ora.
Il progetto che sta per essere attuato prevede, invece, la creazione di un argine lastricato sulla sponda sinistra del fiume Lambro, che eviterà l'esondazione a Brugherio, ma innalzerà il livello del fiume prima del Ponte di San Maurizio. In caso di piena, sarà proprio in questo punto che potrebbe succedere l'irreparabile. E' previsto, infatti, che giungeranno le acque dal tracciato Giallo (Roggia Molinara), dal tracciato Verde (Vasca di esondazione) e dal tracciato Rosso (fiume principale), con una portata maggiore grazie ai lavori di arginatura. A questa quantità d’acqua, si aggiunge quella proveniente dal depuratore di Monza che si riversa nel Lambro in prossimità del ponte in oggetto.
La massa d’acqua così formata non potrà passare sotto il ponte, poiché esso non ha sufficiente portata. La conseguenza sarà lo scavalcamento dello stesso con la conseguente fuoriuscita dell'acqua in Via Filzi, che si trova proprio nelle vicinanze.
Detto con linguaggio semplice, il ponte finirebbe per avere una funzione di “tappo”.
La soluzione potrebbe essere trovata agendo direttamente sul ponte con soluzioni tecniche adeguate o con la continuazione dell'argine in modo da salvaguardare anche San Maurizio al Lambro e Cologno Monzese. Tuttavia di questo si parlerà in sede di progettazione dei rimanenti due sotto-progetti, che vedranno la luce in un tempo ad oggi sconosciuto.
Nel frattempo cosa faranno gli abitanti di San Maurizio? Devono rimanere in quieta attesa con il rischio di un'esondazione peggiore di quella del 2002?
La Lega, nel mese di dicembre, ha presentato un'interrogazione parlamentare con l'obiettivo di mettere a conoscenza il Ministero dell’Ambiente della non funzionale esecuzione dei lavori del progetto di cui è cofinanziatore.
Contemporaneamente, a seguito dell’incontro con i cittadini di lunedì 28 gennaio organizzato dalla Lega, è partita una petizione popolare con l’intento di chiedere che il suddetto progetto venga rivisto, lavorando su un doppio binario: lavori di arginatura e soluzione del problema-ponte, in modo che i cittadini di San Maurizio siano tutelati fin da subito senza attendere non si sa quanto tempo.
La Lega chiede, pertanto, al signor Sindaco Soldano di essere vero alleato dei suoi cittadini e di farsi portavoce di queste istanze nelle sedi più opportune, perché vengano intraprese tutte le iniziative necessarie a risolvere la situazione.
Attendiamo risposte.
La sezione cittadina.

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