Lombardia regione
virtuosa e
per questo penalizzata
più dalle nuove tasse.
Si sviluppa sul filo di un amaro ma realistico paradosso il ragionamento delle
associazioni dei consumatori. Il
rischio è quello di una Lombardia dei balzelli, a
cominciare da quelli autostradali se
è vero come è amaramente vero che, nelle diversificazione dei ritocchi a seconda
dei gestori, per la «Milano Serravalle» le tariffe aumentano dell’1,16%, ad
«Autostrade per l’Italia» è stato concesso un incremento del 3,47, ad
«Autostrade Centropadane» del 5,66. «La
Lombardia - saetta Francesca
Arnaboldi, presidente della Confconsumatori lombarda e vicepresidente
nazionale -
è sempre molto colpita a ogni nuova tassa. Più delle altre regioni. Chi pagherà
di più per le autostrade? La Lombardia. È
una regione che funziona,
per esempio per la raccolta rifiuti. È quella dove si sviluppa un’attività
economica più ricca. E
anche quella dove si esercita un maggior controllo.
E da noi si paga. La pressione fiscale colpirà la regione più ricca e anche
quella che più abituata a pagare. Come per il canone televisivo: in Lombardia
viene versato, a differenza di altre zone». «La
Lombardia - ammonisce Marco
Donzelli, avvocato milanese,
da una ventina d’anni presidente
del Codacons -,
nel quadro del disagio sociale, è in una dimensione positiva.
Attenzione però: è una zona ricca, ma al suo interno esistono anche persone disoccupate, persone senza più risorse, che non sono più in grado di pagare il mutuo e le cartelle di Equitalia. Nonostante questo la nostra è una regione virtuosa dove le tasse vengono pagate. Da una parte. Dall'altra c’è un Stato che anziché intervenire guardando le cartelle tributarie, si accanisce sui cittadini e sulle imprese». Il Codacons stima per le autostrade un aumento medio del 2,91%, per le multe del 5,7, per il canone Rai dell’1,34 (1,50 euro), per il gas dell’1,7% (22 euro). Per l’Iva l’aumento di luglio sarà dal 21 al 22%. In una famiglia di quattro persone inciderà a regime per 279 euro l’anno, in una di tre per 209 euro. «Se si sceglie - è l’analisi di Donzelli - la strada dell’aumento delle tasse possono solo diminuire le risorse economiche da spendere. Se il cittadino il 17 dicembre ha dovuto pagare l’Imu e subito dopo ha speso per i regali di Natale, si ritrova senza soldi per far girare l’economia. Li ha dati tutti allo Stato. Se il bar sotto casa riduce il personale e il ristorante all’angolo e il negozio della strada vicina fanno lo stesso, ci ritroviamo con sempre meno persone con uno stipendio da spendere».Cosa faranno le associazioni dei consumatori? «Vedremo - risponde Francesca Arnaboldi - come contrastare il contrastabile. Mentre prima la gente reagiva con forza, adesso ha l’atteggiamento di chi cerca soprattutto di difendersi dalle tegole che le piovono in testa».
Attenzione però: è una zona ricca, ma al suo interno esistono anche persone disoccupate, persone senza più risorse, che non sono più in grado di pagare il mutuo e le cartelle di Equitalia. Nonostante questo la nostra è una regione virtuosa dove le tasse vengono pagate. Da una parte. Dall'altra c’è un Stato che anziché intervenire guardando le cartelle tributarie, si accanisce sui cittadini e sulle imprese». Il Codacons stima per le autostrade un aumento medio del 2,91%, per le multe del 5,7, per il canone Rai dell’1,34 (1,50 euro), per il gas dell’1,7% (22 euro). Per l’Iva l’aumento di luglio sarà dal 21 al 22%. In una famiglia di quattro persone inciderà a regime per 279 euro l’anno, in una di tre per 209 euro. «Se si sceglie - è l’analisi di Donzelli - la strada dell’aumento delle tasse possono solo diminuire le risorse economiche da spendere. Se il cittadino il 17 dicembre ha dovuto pagare l’Imu e subito dopo ha speso per i regali di Natale, si ritrova senza soldi per far girare l’economia. Li ha dati tutti allo Stato. Se il bar sotto casa riduce il personale e il ristorante all’angolo e il negozio della strada vicina fanno lo stesso, ci ritroviamo con sempre meno persone con uno stipendio da spendere».Cosa faranno le associazioni dei consumatori? «Vedremo - risponde Francesca Arnaboldi - come contrastare il contrastabile. Mentre prima la gente reagiva con forza, adesso ha l’atteggiamento di chi cerca soprattutto di difendersi dalle tegole che le piovono in testa».
""Gabriele Moroni"
"Il Giorno 03.01.2013"
"Il Giorno 03.01.2013"
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