Con un voto a
scrutinio palese tra i 630 delegati del partito, Roberto Maroni, è stato eletto
a stragrande maggioranza nuovo segretario generale della Lega Nord.
“Già da stasera - ha detto -, invece di guardare la
partita di calcio, mi metterò al lavoro. In settimana nominerò tre vice
segretari, un vicario del veneto, la squadra che mi affiancherà in questa
avventura. Sono a disposizione dei militanti, sono un semplice militante della
lega momentaneamente incaricato di essere segretario. Bossi per me è mio
fratello lo porterò sempre nel cuore”. E poi rivolto ai militanti: “Voi siete i
nostri diamanti, voi siete la nostra ricchezza e il nostro
futuro”.
“Patti chiari amicizia lunga – ha ribadito -. Non me l’ha
ordinato il medico di fare il segretario federale, anzi mi ha consigliato di non
farlo. Vuol dire farsi un mazzo così”, ma “io lo faccio e lo farò con lo stesso
impegno con cui negli ultimi anni ho combattuto contro la mafia, al 150%”. La
Lega, ha spiegato il neo eletto segretario federale è immortale, però dobbiamo
liberarci da pesi, vincoli e zavorre, e premiare chi è bravo e ha voglia di
lavorare. Voglio avere guerrieri con noi, non gente che è lì a scaldare la
sedia. Istituirò un ufficio politico generale organizzato in compartimenti con a
capo persone competenti. Chiunque ha voglia di lavorare e ha la testa sarà il
benvenuto”.
Ma Maroni ha anche chiesto al partito: “un codice
etico che eviti quello che è successo negli ultimi mesi. Ci vuole una gestione
trasparente delle nostre risorse e dei nostri soldi”, ma anche “un segretario
forte, altrimenti trovatevene un altro”.
Poi, dopo avere spiegato che Monti è il vero
nemico della Padania,
Roberto Maroni ha concluso il suo intervento al
congresso proponendo una serie di proposte a favore del Nord. “Ci vuole un nuovo
sistema fiscale, la riduzione del 15% delle tasse per tutte le aziende del Nord,
zero aiuti alle aziende decotte, il conio di una moneta alternativa, il
pagamento da parte delle aziende della Padania della sua quota del debito
pubblico purché poi i soldi rimangano al Nord e il reinserimento di dazi
doganali nei confronti dei paesi asiatici” ha spiegato.
“Voglio fare entro luglio gli stati generali del
nord per sentire l'opinione di tutti, imprenditori, famiglie, lavoratori,
esodati - ha aggiunto -. Il primo obiettivo resta quello di licenziare il
governo Monti senza possibilità di reintegro, ma anche commissariare le banche,
difendere il patrimonio dei nostri comuni e continuare a contrastare
l'immigrazione clandestina, risolvere la questione degli esodati. Su questo
punto propongo un grande patto di solidarietà tra le tre grandi regioni del Nord
per risolvere questo problema. Le regioni devono servire a questo. La madre di
tutte le battaglie sarà però la guerra al patto di stabilità che affama i nostri
comuni”.
1 commento:
Mi sarei aspettato un intervento da persone autorevoli,ma visto che nessuno posta decido di farlo io;
non vado ad analizzare la situazione politica,conosciuta dai piu',volevo solo riflettere sul lato umano della persona il piu' profondo lato sensibile delle persone; dunque come era previsto il vecchio Leone fondatore del movimento esce di scena con una certa amarezza,anche chi non condivideva alcune cose,si è commosso ,si è rattristato ,sicuramente una lacrima ha fatto capolinea sul volto di chi lo ha seguito per tanti anni ,come detto anche non condividendo certe iniziative.
Come deve essere triste abbandonare le scene cinematografiche per un attore,o il campo di calcio per un giocatore,oppure una divisa indossata con onore per un uomo di legge per tanti anni,ho citato solo alcuni semplici esempi
l'amarezza deve essere struggente,sicuramente qualcuno dovrà farsi un esame di coscenza,un serio e profondo esame ,e forse vergognarsi di se' stesso.
Grazie UMBERTO !!!!!!!!!!!!!!
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