Prevenzione,
formazione e rete di sostegno i cardini della legge.
Una vera e propria “emergenza sociale” che coinvolge non solo la
condizione fisica e psicologica delle donne, vittime di violenza, ma spesso
anche i figli. Per contrastare il fenomeno e sostenere le iniziative di aiuto il
Consiglio Regionale ha approvato il progetto di Legge contro la
violenza alle donne. Il testo si pone l’obiettivo di varare nuove azioni a
sostegno dei centri anti violenza e delle altre unità di offerta,
strutture e interventi, anche sperimentali e di dare vita a misure a favore
delle donne vittime di violenza.
La nuova Legge prevede la
creazione di una rete regionale antiviolenza fra tutti i soggetti
impegnati contro questo fenomeno e le istituzioni sanitarie, le istituzioni
scolastiche e formative, le forze dell’ordine, i tribunali, gli amministratori
locali, con l'obiettivo di valorizzare la prevenzione e il contrasto
alla violenza.
Jari Colla, Consigliere Regionale del carroccio
esprime soddisfazione per l’approvazione del testo: “Si tratta di una buona
legge che sana un vuoto legislativo e interviene finalmente su un fenomeno che,
purtroppo, è in continua crescita. Il testo approvato oggi è un punto di
partenza per far emergere un problema delicato e per la maggior parte sommerso.
E’ una buona legge che si basa sulla cultura del rispetto della dignità della
donna e sulla prevenzione, cercando di far emergere il sommerso. Tra le finalità
della legge vi è anche la condanna e il contrasto a fenomeni come matrimoni
forzati e infibulazione.
Con
questa legge - continua Colla - Regione Lombardia sosterrà, anche
economicamente, interventi a favore sia delle donne vittime di violenza che dei
loro figli minori, puntando fortemente al reinserimento delle
vittime. Particolarmente
interessante la possibilità che Regione Lombardia ed enti locali possano
individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da concedere in
comodato d’uso e che i Comuni possano disporre l’assegnazione in deroga di
alloggi ALER alle donne, sole o
con figli minori, vittime di violenza ”.
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