Milano, notte di scontri sui Navigli

Dopo un corteo contro gli sgomberi, un gruppo di persone a volto coperto ha assaltato il commissariato di via Tabacchi e tenuto in ostaggio un quartiere per ore

Tratto da LaPadania.net
sabato 22 novembre 2014

Il vandalismo degli antagonisti dopo lo sgombero del centro sociale Corvaccio

Nuova notte di scontri a Milano. Ad essere preso d'assalto questa volta è stato il commissariato di Polizia di via Tabacchi con un intero quartiere, il Ticinese, ostaggio per ore dei cosiddetti antagonisti.Tutto è cominciato con un corteo in via Gola, organizzato per protestare contro le politiche abitative delle istituzioni milanesi e contro gli sgomberi della case occupate. Intorno alle dieci dai manifestanti si è staccato un gruppo di persone a volto coperto che, attraversato il ponte sul Naviglio, si è diretto verso il commissariato della vicina via Tabacchi. Una volta arrivati hanno lanciato contro l'edificio di tutto, da bottiglie a sassi, a petardi a pezzi d'asfalto. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e una carica e gli assalitori si sono poi dispersi, continuando però a tenere ostaggio il quartiere. Molti locali per paura di danni hanno abbassato le saracinesche e ala fine il bilancio è stato di qualche agente contuso e qualche auto danneggiata. Intanto continuano le indagini della Procura sui disordini dei giorni scorsi al quartiere Corvetto dopo gli sgomberi dei centri sociali "Corvaccio" e "Rosa Nera". In queste ore i riflettori degli inquirenti sono puntati sulla romena di 37 anni incinta di 6 mesi che ha perso il bambino nelle ore successive agli scontri tra antagonisti e forza dell'ordine. I magistrati vogliono capire se davvero quell'aborto sia sopraggiunto per effetto dei colpi di manganello ricevuti durante le operazioni di sgombero, così come sostenuto dalla donna. Il magistrato vuole vederci chiaro e per questo ha ordinato un'autopsia sul feto, che verrà effettuata una volta che saranno nominati i consulenti di parte.

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