Milano, 18
mar. (Adnkronos) - Da oggi il segretario federale della Lega Nord, Roberto
Maroni è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Lombardia. Il via
libera è venuto dalla Corte d'appello e a palazzo Lombardia Roberto Formigoni ha
consegnato a Roberto Maroni lo storico campanellino per richiamare in giunta
l'attenzione degli assessori. ''Sono molto lieto e onorato di passare a Maroni
questa responsabilità importante di guidare una Regione straordinaria come la
Lombardia che entrambi amiamo intensamente'', ha sottolineato Formigoni. ''Io -
ha proseguito l'ex presidente - ho avuto il privilegio per 18 anni di guidare la
Regione Lombardia e sono onorato di passare il testimone a Roberto Maroni che ha
vinto una battaglia importantissima''. ''Ho l'ambizione di fare meglio di chi mi
ha preceduto'', ha affermato il neo presidente della Regione. ''E' per me una
grande emozione - ha sottolineato Maroni - perché oggi assumo una responsabilità
importante. Voglio continuare l'esperienza di buon governo di chi mi ha
preceduto, sviluppare le eccellenze ma anche innovare''. Maroni ha poi
annunciato di avere già pronta la Giunta, che sarà composta da 7 uomini e 7
donne e che sarà insediata già nella tarda mattinata di domani. ''Ci metteremo
subito al lavoro - ha spiegato - perché ci sono tante urgenze da affrontare.
La prima di queste è quella del lavoro”, e proprio per sottolineare l'importanza di questo tema, Maroni ha deciso di intitolare la sala più grande e più bella di Palazzo Lombardia a Marco Biagi ''vittima di un brutale assassinio 11 anni fa. Mi sembra il modo giusto per onorare una grande persona come Biagi e sottolineare il nostro impegno per un tema così importante come quello del lavoro”. Il neo presidente ha annunciato che il 28 marzo prossimo si terrà la prima seduta del Consiglio regionale della Lombardia. Maroni ha spiegato che domani sarà resa nota la composizione della nuova Giunta e quindi settimana prossima si potrà proseguire con i lavori d'aula. Nel giorno del suo insediamento Maroni ha voluto ringraziare, oltre l'ex presidente Formigoni, anche Nicola Sanese, segretario generale, il cui ruolo sarà preso da Andrea Gibelli. ''Ringrazio Sanese per quello che ha fatto - ha sottolineato - e mi auguro possa proseguire nella sua collaborazione con noi e dare sostegno con la sua saggezza''. Il neo presidente ha poi detto di augurarsi che ''il governo nasca presto perché l'attuale non ha pieni poteri e non è per noi un interlocutore al 100%''. Maroni ha ricordato come ''qui in Lombardia il governo c'è, è forte ed è stabile e per questo abbiamo bisogno che altrettanto si faccia a Roma. ''Per questo - ha proseguito rivolgendosi a Formigoni - ho chiesto al presidente, anche se adesso è senatore, ma io continuerò a chiamarlo così, di darsi da fare a Roma''.
La prima di queste è quella del lavoro”, e proprio per sottolineare l'importanza di questo tema, Maroni ha deciso di intitolare la sala più grande e più bella di Palazzo Lombardia a Marco Biagi ''vittima di un brutale assassinio 11 anni fa. Mi sembra il modo giusto per onorare una grande persona come Biagi e sottolineare il nostro impegno per un tema così importante come quello del lavoro”. Il neo presidente ha annunciato che il 28 marzo prossimo si terrà la prima seduta del Consiglio regionale della Lombardia. Maroni ha spiegato che domani sarà resa nota la composizione della nuova Giunta e quindi settimana prossima si potrà proseguire con i lavori d'aula. Nel giorno del suo insediamento Maroni ha voluto ringraziare, oltre l'ex presidente Formigoni, anche Nicola Sanese, segretario generale, il cui ruolo sarà preso da Andrea Gibelli. ''Ringrazio Sanese per quello che ha fatto - ha sottolineato - e mi auguro possa proseguire nella sua collaborazione con noi e dare sostegno con la sua saggezza''. Il neo presidente ha poi detto di augurarsi che ''il governo nasca presto perché l'attuale non ha pieni poteri e non è per noi un interlocutore al 100%''. Maroni ha ricordato come ''qui in Lombardia il governo c'è, è forte ed è stabile e per questo abbiamo bisogno che altrettanto si faccia a Roma. ''Per questo - ha proseguito rivolgendosi a Formigoni - ho chiesto al presidente, anche se adesso è senatore, ma io continuerò a chiamarlo così, di darsi da fare a Roma''.
“adnkronos.com 18.03.2013”

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