All'indomani delle elezioni amministrative si sono tutti indaffarati a fare conteggi per vederne l'andamento e per capire cosa sta succedendo nel nostro quadro politico. Le sorprese veramente poche... più o meno.
Una Lega che da 36 amministrazioni passa a 25 con 6 candidati sindaci al ballottaggio, correndo da sola contro tutti.
Non il disastro annunciato dai più.
Analizzando i dati si vede che i risultati migliori, le riconferme e le conquiste di nuove amministrazioni, arrivano soprattutto dai medi e piccoli centri.... Si ha consenso se si sta in mezzo alla gente, se si ha il contatto con il territorio.
Più fatica si è fatta nei grandi comuni, dove raggiungere i cittadini è più difficile.
Monito sempre valido per i nostri dirigenti.
Dopo le note vicende che hanno interessato il nostro movimento, queste elezioni ci dimostrano come le idee siano più forti degli uomini: questi passano ma quelle rimangono.
Leggendo i giornali mi è venuto in mente un manifesto leghista del 2009 che pubblico qui accanto: quando un popolo come quello padano cammina, piega la storia. Aggiungerei: quando un popolo guidato da un'ideale ...
Altro dato che vorrei sottolineare è il successo di Grillo e del suo movimento. Lo definirei un voto di protesta. Mi ricorda molto il successo avuto da Nanni Moretti anni fa o ancora prima quello di Emma Bonino. Ancora una volta il popolo si fa sentire e da il voto a chi si vuol far suo portavoce. Forse Grillo, con i suoi accenti demagogici, ha messo in pratica questa intuizione? Un'idea mutuata dalla Lega stessa?
Ora in casa leghista si aprirà la stagione dei congressi che porterà all'elezione del nuovo segretario federale. Si arriva a quest'ultima tappa dopo esser passati dalle sezioni, dai congressi provinciali e nazionali (quello lombardo e veneto si svolgeranno all'inizio di giugno). Ancora una volta si parte dal basso.... per arrivare al rinnovamento.
Dai ragionamenti esposti la conclusione è che la Lega è fatta di militanti, di persone comuni che lavorano nel loro quotidiano per fare ciò che è più giusto per i cittadini. Penso agli sforzi dei consiglieri comunali, a quelli dei sindaci e a quelli dei semplici militanti sotto ai gazebo.
Penso che la "ricetta" sia semplicemente questa: il cambiamento arriva sempre dal basso, dal popolo che si muove. E questo succede dovunque: nei continenti, negli stati, nelle regioni, nei comuni ... ed anche in Lega.
Il segretario cittadino
Dania Perego
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