Premesso che
- l’art. 52 del D.L.vo 15.12.1997, n. 446, che
disciplina la potestà regolamentare degli Enti Locali in materia di entrate
proprie, anche tributarie, demandando all’Ente la facoltà di adottare
autonomamente la forma di riscossione da individuarsi secondo quanto previsto
dal comma 5 del sopra citato articolo;
- gli artt. 114, 118, 119 della Costituzione, dopo la
riforma della Legge Cost. 3/2001 che riconoscono l’autonomia regolamentare
piena del Comune, nel rispetto dei principi costituzionali, anche con il metodo
della riscossione diretta al fine di un diretto contatto tra Pubblica
Amministrazione e cittadino e offrire, altresì, al Comune la possibilità di recuperare
direttamente le somme con minor aggravio per le relative casse;
- l’art. 36 della L. 338/2000 (legge finanziaria per
il 2001) stabilisce che “… i Comuni possono prevedere la riscossione
spontanea dei propri tributi secondo le modalità che, velocizzando le fasi di
acquisizione delle somme riscosse, assicurino la più ampia diffusione dei
canali di pagamento e la sollecita trasmissione all’ente creditore dei dati del
pagamento stesso”;
Ritenuto che
gestire e riscuotere (liquidazione accertamento e
riscossione) in proprio le entrate tributarie e non dell’Ente in ottemperanza
all’art. 52, D.Lgs. 446/97 consente al Comune di scegliere, per ciascun
tributo, la forma di gestione e riscossione più idonea per realizzare
l’interesse pubblico che meglio risponde ai criteri di efficienza, economicità,
funzionalità, regolarità, imparzialità e buon andamento dell’azione della
Pubblica Amministrazione;
la riscossione diretta ha l’obiettivo di dare concreta
applicazione a quella semplificazione degli adempimenti tributari voluta dalla
più recente legislazione in materia in modo che, oltre a risparmiare sui costi
sostenuti dal Comune, sarà possibile tra l’altro migliorare la qualità del
servizio di riscossione offerto ai contribuenti;
Avuto presente che
alla base della scelta dei Comuni di riscuotere in proprio
ci deve essere la volontà, da parte dell’Ente, di riappropriarsi del controllo
relativo ai flussi delle entrate;
Si chiede che
Al signor sindaco e all’assessore di competenza di
mettere in pratica tutte le azioni necessarie perché anche il comune di Cologno
Monzese proceda alla riscossione diretta delle proprie entrate tributarie ICI e
TARSU, oltre a tutte le entrate di competenza dell’ente; perché, in tempi di
crisi, si possano rendere reali scelte che permettano al comune una più oculata
gestione delle spese.
1 commento:
era ora che qualcuno si muoveva
colognese
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