Belotti: traditi dalle serpi e dalla moglie di Umberto

Intervista a Daniele Belotti, assessore regionale lombardo al Territorio e all'Urbanistica, tratta da http://bergamo.corriere.it/

«La delusione è il sentimento prevalente a caldo ma più si leggono le intercettazioni e più monta la rabbia nel vedere come quattro opportunisti ci hanno tradito» «I guai sono scoppiati con l'elezione del Trota»

Daniele Belotti, è più deluso o arrabbiato per il fango che sta travolgendo la Lega? «Provo entrambi i sentimenti. La delusione è la reazione più immediata. Poi, più si leggono le intercettazioni e più cresce la rabbia nel vedere come quattro squallidi opportunisti hanno tradito la fiducia nel nostro leader».
Nemmeno lei, quindi, crede alla tesi del complotto?
«Il termine è eccessivo. Tuttavia, tempistica e modalità fanno pensare».
Ma i fatti sono fatti.
«Non li discuto. Quelli ci sono. Sconcerta che ben tre Procure intervengano insieme e su fatti diversi».
Sembra voglia dire che c'era un piano.
«Vien da pensare che aspettassero solo il momento giusto per intervenire. Non un complotto, ma insomma...».
Anche lei è caduto dal pero di fronte a quanto emerso dall'inchiesta?
«No, nessuno che vive dentro la Lega è rimasto stupito. Anche se non si pensava si fossero toccati certi livelli. Le voci c'erano, ma come si fa a prenderle per buone senza una verifica?».
Ha mai fatto un tentativo?
«Il Cerchio magico faceva quadrato. Non consentiva di avvicinare il Capo».
Parlava di voci diffuse da tempo. Le più ricorrenti?
«Quelle sulle case e sulle auto di lusso».
A quando risalgono?
«Ad almeno un anno fa».
Lei che ha un filo diretto con Calderoli non gli ha mai chiesto conferme?
«Non ricordo se gliene ho mai parlato».
Singolare. In fondo era uno che poteva confermare o smentire le voci.
«Non era l'amministratore del movimento».
Non è che faceva comodo a tutti non immischiarsi?
«No. La vera difficoltà è consistita nel cercare di rompere il Cerchio Magico senza colpire il Capo. Come potevamo dire a Bossi che le persone che aveva intorno lo stavano fregando?».
Era un vostro dovere metterlo in guardia.
«Alcune cose gli sono state dette, ma le persone del suo giro lo hanno condizionato».
Sembra che per anni abbiate avuto a che fare con un leader poco «attento»?
«Bossi è una persona non autosufficiente dal punto di vista fisico. Dopo la malattia si è attaccato tantissimo alla famiglia».
Forse dovevate chiedergli prima un passo indietro.
«Nessuno avrebbe potuto prevedere un epilogo così drammatico. Ma Bossi ha sempre rappresentato l'unità del movimento. La sua sola presenza fisica era sufficiente per tenere unita la Lega».
La moglie Manuela non esce bene dall'inchiesta.
«Ne esce malissimo. Fino alla malattia è stata la classica grande donna dietro il grande uomo. Poi ha fatto squadra con Rosi Mauro ed è stato l'inizio della fine».
Avete digerito anche l'elezione del Trota.
«Nascono lì i problemi».
Perché?
«È stata la prima forzatura del Cerchio Magico».
Renzo Bossi conduce una vita esagerata?
«Non lo frequento. È un ragazzo di vent'anni che porta un cognome importante. Può capitare di montarsi la testa. Lui se l'è montata».
Nelle intercettazioni spunta anche Calderoli.
«E lui ha spiegato che non ha preso un euro per sé».
Mette la mano sul fuoco?
«Lo conosco da più di vent'anni. Non è un maneggione».
Parla così perché gli deve tutto?
«Io non devo niente a Calderoli, semmai a Bossi. Lo sento raramente».
La Lega orobica è pulita?
«Le voci ci sono, ma non valgono niente. Nelle inchieste non c'è mai il coinvolgimento di un bergamasco».
A parte Calderoli...
«Ma è tutto da vedere».
Cosa dice delle accuse dell'ex deputato Rossi sul bilancio «truccato» nel 2005?
«Non ci credo. E comunque i problemi veri sono quelli dell'ultimo anno».
La Lega è finita?
«No, perché rimane l'ideale che va oltre le persone».
Mai pensato di mollare?
«No. Vorrebbe dire darla vinta agli approfittatori e a tutti quelli che godono per le disgrazie della Lega».
Vi siete fatti male da soli.
«Verissimo, tant'è che il massimo esponente del movimento si è dimesso».
Avete coltivato le serpi in seno.
«E infatti adesso andremo a prenderle una per una...».
Cesare Zapperi

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Quello che è brutto,è una macchia nera su un foglio bianco,un vero peccato!

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

La riflessione di Camminiti è calzante con la realtà della Lega a livello nazionale, ma manca di capire di chi erano le responsabilità nel 2009 , solo facendo chiarezza sulle responsabilità e sui veri motivi del naufragio politico si potrà ripartire , mettere la polvere sotto il tappeto per non scoprire alcune verità scomode non serve per ripartire.

Anonimo ha detto...

anzi allontana,la gente non è proprio f.....

Anonimo ha detto...

In tempi non sospetti si parlò su questo blog del famoso "cerchio magico" ma venne archiviata velocemente come fantasia dei soliti detrattori della Lega, ecco i risultati quando non si conoscono le realtà o non si vogliono vedere....

Anonimo ha detto...

in effetti dal pensiero di sopra si puo' risalire al tempo del post-Velluto c'era qualcosa che non andava nella sezione,e come al solito non si ascoltarono certe persone,e tutto fini come ben sapete.

Anonimo ha detto...

Sono Sergio Cappellini
Ex Vice Sindaco in rappresentanza della Lega Nord

Alcuni comuni amici mi hanno chiesto di intervenire sul blog della Lega di Cologno M. in merito alle vicende apparse sui media nazionali e che il sig. Caminiti, fatte le dovute proporzioni, ha associato a ciò che avvenne due anni fa a Cologno Monzese.
Accetto di buon grado solo per dare un contributo di verità per il bene della Lega.
Siamo nel settembre del 2009 e il sindaco Velluto con delega all’urbanistica viene messo sotto ricatto dal P.D.L. per avere quella delega … chissà poi per quale motivo? Da poco tempo eravamo venuti a conoscenza di uno studio commissionato dalla precedente amministrazione di sinistra alla soc. R.E.A. e tenuto nel cassetto per circa tre anni. Quello studio,pagato con i soldi dei Colognesi e che la città non conosceva perché mai infornata, poneva tra l’altro dei vincoli sulle nuove costruzioni realizzabili a Cologno M. , in particolare, nella zona di S. Maurizio ritenuta, da quell’analisi, ad alto rischio idrogeologico (zona R4). Per la cronaca, la zona R4 è contraddistinta con un rosso acceso davvero poco tranquillizzante, soprattutto per la presenza del corso del fiume Lambro. Di quello studio l’amministrazione Velluto , giustamente, ne tenne conto ma, il recepimento di quei vincoli urbanistici , andava evidentemente a cozzare con i progetti di operatori interessati a costruire in quell’area.
Quella decisione fu comunque presa dal Consiglio comunale dell’epoca e, di fatto, creava un problema per chi aveva interessi in quella porzione di città e, quindi, quell’atto coraggioso andava superato in qualsiasi modo. Come spesso accade in queste situazioni, entra in gioco la politica, di destra e di sinistra la quale, con l’appoggio delle immancabili forze trasversali che in queste situazione non mancano mai, decideva di far saltare il banco e, di conseguenza, anche l’amministrazione Velluto.
Abbiamo visto tutti com’è andata a finire.
SEGUE

Anonimo ha detto...

SEGUE

In quella fase, ricordo molto bene anche il mio crescente rammarico perché mi rendevo conto che la Lega di Cologno M. non solo non prendeva le distanze ma, purtroppo, ci metteva anche del suo (in altra sede, se mai dovesse interessare a qualcuno, sono anche disponibile a spiegare le cose). Ora, e solo per fare un esempio, chiedo se qualcuno si ricorda il famoso gruppo di imprenditori che, all’improvviso, comparve dal nulla iniziando a frequentare la sede di via S. Maria con annesse sperticate lusinghe alla Lega.
Io, come molti altri, avevo avvertito il pericolo che stava per correndo il movimento e chiedevo di discutere della questione in un Direttivo di sezione ma, la mia richiesta venne cassata, QUASI CON DISPREZZO, dall’allora segretario cittadino.
Preso atto di ciò segnalavo la situazione a chi di dovere, con tanto di documento scritto e ricco di molti particolari, con l’unico intento di chiedere CHIAREZZA. Inoltre, in quel documento, terminavo dicendo che, in mancanza di un fattivo chiarimento, il mio impegno nella Lega sarebbe inevitabilmente venuto meno ,il mio era un grido di dolore. Io, anche se non mi facevo illusioni, speravo tutt’altro, ma, come risposta, ebbi solo un silenzio assordante e cosi, con una forte delusione nel cuore, agii di conseguenza con l’unico risultato che, oltre a me, vennero allontanati anche altri attivisti.
IN QUEI MESI NON CI FU UNA SOLA PERSONA DELLA SEZIONE CHE VOLLE CAPIRNE DI PIÙ, FORSE PERCHÉ TUTTO QUESTO EVIDENTEMENTE ANDAVA BENE AI MOLTI.
Intanto, a supportare il fatto che avevamo visto giusto, e questa è cronaca, uno dei primi provvedimenti dell’attuale amministrazione comunale è stato quello di far approvare una variante urbanistica che, guarda caso, stralciava tutte le precedenti prescrizioni sollevate dello studio della soc. R.E.A., cambiando ovviamente i parametri di valutazione precedentemente rilevati.
Tradotto: ora si può costruire dove prima era stato dichiarato pericoloso,
Ovviamente, in me rimase (ed è rimasta tutt’ora) molta amarezza perché vedevo, in quel frangente, una Lega Nord “uguale” alle altre forze politiche mentre io, come molti sanno, avevo creduto in certi valori e principi. Da qui, e anche queste è cronaca, maturò il mio allontanamento spontaneo dopo 11 anni di militanza e queste furono anche le mie dichiarazioni riportate sulla stampa locale.
Ora, in tutto questo che sta accadendo, ci sono delle similitudini?
Mi auguro che all’interno della Lega di Cologno M. inizi una profonda e veritiera riflessione come sta già avvenendo nel partito nazionale. Gli avvenimenti di questi giorni che stanno colpendo duramente il movimento, mi arrecano un dispiacere immenso, ma credo che gli ideali della Lega Nord , di quella vera e genuina
Della prima ora avranno il sopravvento. . Buona Padania sempre.
Sergio Cappellini

Anonimo ha detto...

Signor Cappellini lei si è sempre dimostrato un signore con la S maiuscola e anche in questa vicenda non si è smentito.
Spero che presto ritorni alla militanza nella lega a cologno perchè la Lega ha bisogno di persone come lei!
un cittadino che la stima

Unknown ha detto...

Gentile sig.Cappellini,

premetto che apprezzo molto la sua sincerità in questa storia, sebbene occorra evidenziare a puro titolo di cronaca alcuni fatti per evitare alcune confusioni.

Il periodo di riferimento è il 2009 e allora c'era un segretario diverso da quello attuale. Questo fatto è importante se si considera che fa riferimento ad alcuni interessi edilizi.
La decisione di profondo rinnovamento è stata dettata, in parte, da ragioni di questo tipo e penso che certe cose le sappia benissimo.

In secondo luogo, vorrei ricordare che il suo allontanamento dalla Lega, più o meno consensuale, è stato dettato da alcuni suoi errori, poiché ha fatto prevalere la sua battaglia personale all'unità del movimento. Le sue tesi circa gli errori dell'allora segretario sono stati condivisi da molti militanti all'interno della sezione e questo è fatto noto.

Questi militanti hanno deciso di operare il cambiamento dall'interno, senza apparire sui giornali con dichiarazioni pubbliche.

Personalmente contro di lei non ho nulla e non ho motivo di provarle nessun tipo di rancore, tuttavia ritengo, visti gli eventi che ci coinvolgono a livello federale, doveroso specificare alcuni dettagli.

Anonimo ha detto...

Caro Sergio

Sono cose risapute,spiace ricordarle,però è doveroso narrare i fatti per farli conoscere a chi ha poca esperienza o dim estichezza con la materia.
Sicuramente l'estate del 2009 ,e la sua campagna elettorale è stata memorabile, ho seguito la Lega Colognese dal lontano 1991,ancora prima della sezione di Via Bolzano,quando vi erano le riunioni alla sezione di Cernusco,ricordo l'entusiasmo della prima sezione (per la cronaca fui io a trovarli)trovata con difficoltà,ricordo che noi ci tassavamo mensilmente di cinquantamilalire per mantenerla,ricordo con gioia il nostro allora deputato ,sempre presente in sezione,che infondeva entusiasmo a tutti ,poi segurono situazioni a noi tutte note,che portarono alla chiusura della sede di via Bolzano.
I restanti anni seguirono con alti e bassi,sicuramente come dicevo il 2009 è stato un anno magico per la lega Colognese,tre consiglieri ,un vice sindaco e sicuramente se non sarebbero subentrate problematiche di giunta una quota rosa della Lega,a questo punto bisogna capire di chi sia stata la colpa ( o le colpe)di aver ,o meglio di non aver colto l'occasione per una svolta e rinnovamento della politica locale.
Mi accorsi subito,fin dalla festa della Lega a Melzo (ti ricordi !),che vi era qualcosa che non andava,per chi come mè conosce e conoscuto professionalmente i piu' svariati caratteri del genere umano lo si leggeva in volto.

Un affettuoso saluto,lo sai chi sono,la mia firma non serve.
ciao!

Anonimo ha detto...

Egregio Amministratore,
La ringrazio della risposta .

I dettagli che Lei chiede li ho tralasciati volutamente per non mettere in imbarazzo
la Lega .
Ma se Lei lo ritiene opportuno, visto anche la fase storica che il movimento ha deciso di intraprendere, non avrò difficoltà a renderli noti. sul Blog o in altra sede.
Mi faccia sapere.
Comunque , vorrei farLe notare che non si possono esprimere giudizi sulle persone solo per aver sentito dire e mi sembra , soprattutto, inopportuno dire che Lei non prova nessun tipo di rancore nei miei confronti poichè non ci conosciamo.
Dire inoltre , che ho fatto prevalere la mia battaglia personale a scapito dell’unità del movimento è una menzogna.
E’ stato per il bene del movimento che il 7gennaio 2010, in sezione alla presenza di tutti i militanti e sostenitori , molti dei quali presenti tuttora, che ho letto e consegnato un documento in cui chiedevo un chiarimento su argomenti molto importanti che avevano fatto cadere l’amministrazione di cui facevamo parte.
In attesa di una sua risposta, la saluto cordialmente

Sergio Cappellini

Anonimo ha detto...

A titolo di cronaca si allontanarono persone competenti,dotate di una certa lungimiranza,facevano forse paura ! o ombra?,.....poi avvenne quello che queste persone prevedevano......

Anonimo ha detto...

Noto con piacere che la Lega Nord sta facendo la "differenza" con un veloce chiarezza al suo interno,
invito la locale sezione a fare altrettanto sulle nubi del passato come ha chiesto il sig. Cappellini, solo cosi si può ripartire con fermezza.
un cittadino che vi segue.

Anonimo ha detto...

Sono curiosa di vedere se la nuova Lega aprirà tutti gli armadi, sarebbe un bel gesto di trasparenza, questo vale anche a Cologno.
Aspetto cpn fiducia.