DIFENDE IL FIGLIO DAI BULLI, SI TROVA IN FIN DI VITA

Altro odioso fatto di cronaca che vede il coinvolgimento di un altro "povero disadattato" tunisino, accaduto ieri nei pressi di Venezia, precisamente a Musile di Piave. 

Durante una passeggiata presso il centro cittadino, in compagnia della moglie e del figlio, il giovane padre di famiglia 31enne, si avvicina a due minorenni, un tunisino di 15 anni ed un moldavo di 14, per chiedere spiegazioni circa gli atti di bullismo che questi compivano regolarmente nei confronti di suo figlio dodicenne, dal momento che quest'ultimo li aveva riconosciuti mentre si trovava in compagnia dei genitori, ieri pomeriggio.

Per tutta risposta il tunisino ha prima avviato un feroce litigio, durante il quale ha ripetutamente lanciato insulti all'indirizzo dell'uomo, e ha poi estratto un coltello a serramanico con il quale lo ha colpito tre volte, due ai fianchi ed una al torace. Alla scena hanno assistito la moglie, il figlio, ed alcuni passanti che hanno dato l'allarme. 


L'uomo è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale di Mestre e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, uno dei fendenti gli ha infatti sfiorato il cuore e si trova ora in stato di prognosi riservata in gravissime condizioni. Il minorenne responsabile dell'aggressione è stato rintracciato e messo agli arresti domiciliari.

Ricapitolando: un tunisino minorenne gira in una cittadina italiana armato di coltello a serramanico compiendo atti di bullismo nei confronti di bambini italiani. Il padre interviene in difesa del figlio e si ritrova accoltellato... il responsabile viene messo agli arresti domiciliari.

Se questa è giustizia...

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