NON CI SI FERMA

Una stretta  al cuore, tanta commozione, lacrime … una sola certezza: non ci si ferma.
Ha passato il testimone: un grande gesto … un grande uomo.
Lui ci ha dato il sogno.
Le sue parole: “Anche se io non ci fossi, so che ci sarebbe uno di voi che andrebbe avanti.”
È così. Lo faremo.
Lui, l’altro, il “nuovo” è già al lavoro.
Le proposte uscite dal Congresso del 1° luglio:
-Regionalizzazione del debito pubblico in cambio dell’autonomia
- Abbattimento di almeno del 15% del carico fiscale per le imprese del nord
- Taglio della spesa pubblica  attraverso la riduzione degli sprechi
- Moneta complementare che affianchi l’euro
- Stop agli aiuti economici per le imprese che delocalizzano
- Sistema di protezione – dazi o quote – per il sistema produttivo, esattamente come in Gran Bretagna o Stati Uniti
- Nuovo sistema fiscale come quello svizzero (1/3 delle tasse al comune, 1/3 alla regione, 1/3 allo stato)

C’è molto da fare.
Entro fine mese saranno convocati gli Stati Generali del Nord: i soggetti rappresentati la società, il mondo delle imprese, dell’artigianato, del sindacato, degli enti locali e tutti coloro che hanno a che fare con lo stato centrale saranno chiamati intorno a un tavolo per sentire la loro voce ed elaborare una strategia da contrapporre alle politiche centraliste dello stato.

Il progetto: costituire un blocco sociale con le diverse anime della società del Nord, accumunate dalla volontà di risolvere la Questione settentrionale.

La Lega: unico vero movimento portavoce delle Regioni del Nord.

NOI CI SIAMO.
 Il Segretario cittadino
Dania Perego

3 commenti:

Salvatore ha detto...

Riduzione degli stipendi in base alla media italiana dei parlamentari, dirigenti, stenografi, e tutti i dipendenti del parlamento, comprese le alte cariche;
Azzeramento dei consigli di amministrazione delle società pubbliche;
Attivare al più presto il sistema del senato federale;
Semi-presidenzialismo;
Istituire delle pene per i dipendenti pubblici negligenti, vedi Equitalia;
Azzeramento delle scorte e degli uffici dei magistrati e cariche dello stato in pensione;
E potrei continuare
Di questo non si è parlato...
Spero che se parli al più presto...
Del resto niente da dire....

Anonimo ha detto...

Mi sarei aspettato un intervento da persone autorevoli,ma visto che nessuno posta decido di farlo io;
non vado ad analizzare la situazione politica,conosciuta dai piu',volevo solo riflettere sul lato umano della persona il piu' profondo lato sensibile delle persone; dunque come era previsto il vecchio Leone fondatore del movimento esce di scena con una certa amarezza,anche chi non condivideva alcune cose,si è commosso ,si è rattristato ,sicuramente una lacrima ha fatto capolinea sul volto di chi lo ha seguito per tanti anni ,come detto anche non condividendo certe iniziative.
Come deve essere triste abbandonare le scene cinematografiche per un attore,o il campo di calcio per un giocatore,oppure una divisa indossata con onore per un uomo di legge per tanti anni,ho citato solo alcuni semplici esempi
l'amarezza deve essere struggente,sicuramente qualcuno dovrà farsi un esame di coscenza,un serio e profondo esame ,e forse vergognarsi di se' stesso.

Grazie UMBERTO !!!!!!!!!!!!!!

02 luglio 2012 22:16

Marino Sella ha detto...

Aver saputo passare la mano ha distinto ancora una volta il nostro Fondatore.Certo,l'amarezza è forte. Bossi per noi era il Condottiero, colui che ci sapeva caricare e incitare specialmente nei momenti più difficili e sappiamo quanti sono stati nel corso degli anni. Il tempo però passa inesorabilmente per tutti noi e nulla possiamo.Non è facile accettarlo e ancora più difficile integrarsi ai cambiamenti.Certamente Bossi nella sua scelta ha saputo valutare e penso anche dare un segnale forte a tutta quella parte del movimento che oggi si arrocca a piccole e grandi "soddisfazioni" personali per non dare spazio a quei giovani meritevoli che egli stesso ha fatto crescere e su cui ha sempre creduto e scommesso. Oggi questo passaggio è difficile, come tutti i cambiamenti, poi il periodo di certo non ci aiuta e nemmeno quel muro contro muro che si è formato nelle sezioni anche qui in Veneto, dove ci sono giovani che confondono l'entusiasmo con l'arroganza e dove alcuni più anziani confondono la saggezza con la presunzione. Spero vivamente che Maroni e i nuovi Segretari Nazionali riescano a portare quella tranquillità di cui abbiamo bisogno. Bossi ci ha regalato un sogno, quel sogno spetta alla nostra maturità portarlo avanti e farlo diventare realtà assieme al nostro Presidente Umberto Bossi.