Regione Lombardia - L'indipendenza passa per l'Europa

La macroregione intorno alle Alpi è il contesto geopolitico e naturale in cui la Padania può lavorare alla costruzione dell'Europa dei Popoli e della propria autodeterminazione. Per raggiungere l'obiettivo le strade ipotizzabili sono due. La prima è informale, ossia legata agli accordi tranfrontalieri di settore, mentre la seconda è istituzionale ossia la creazione di una Euroregione ed è la strada che il vicegovernatore lombardo Andrea Gibelli ha illustrato nel suo intervento al Parlamento della Padania.
Progetto dell'Euroregione Alpina
 "Il processo di indipendenza della Padania - spiega Andrea Gibelli - ha destato interesse quasi esclusivamente all'interno dello Stato Italiano. Il più grande successo raggiunto, sul piano politico, è stato il tentativo di modifica della Costituzione con la devolution, e poi l'approvazione del federalismo fiscale.".
"[...] L'Italia è sempre indietro sui tempi, considerato quello che sta succedendo in Europa, dove le spinte di autogoverno e di indipendenza sono sempre più forti. Soltanto fuori dall'Italia e fuori dal dibattito giornalistico italiano - prosegue Gibelli - l'idea di costruire un'Europa impostata sulle euroregioni diventa un elemento che mette in forte discussione i confini nazionali come noi li rappresentiamo.".


Il processo di nascita dell'Euroregione è iniziato nel maggio 2011, quando la Baviera ha inviato una lettera a tutte le Regioni dell'Euroregione Alpina (nata negli anni 90) affinché si avviasse una cooperazione ancora più strategica rispetto alle esperienze passate. I destinatari della lettera sono state le Provincie autonome di Bolzano e Trento, quattro regioni francesi, la Slovenia, i trecidi lander austriaci e sei regioni italiane del Nord. Nella lettera si chiede ai destinatari l'estensione degli ambiti di applicazione della cooperazione, avanzando la richiesta che nell'atto costitutivo dell'Euroregione compaia la possibilità di co-gestire i fondi strutturali europei dell'Agenda 2020. Questa richiesta appare logica se si considera che le regioni elencate possiedono caratteristiche molto simili da un punto di vista produttivo e da un punto di vista delle problematiche comuni. L'atto costitutivo sarà presentato in modo formale a giugno 2012 e a Dicembre sarà presentato alla Commissione Europea unitamente ai governi nazionali.
"Questo spazio alpino -  prosegue Gibelli - avendo storia, vocazione e problematiche comuni, non solo vedrà rafforzato lo spazio di collaborazione, ma proporrà un modello per la costruzione dell'Europa non affidato esclusivamente agli Stati per quanto riguarda lo sviluppo e la politica di competitività.".
E' evidente a questo punto che questa cooperazione potrà nascere solo se le regioni facenti parte hnno gli stessi strumenti fiscali ed istituzionali. Si tratta di chiedere, per quanto riguarda le regioni italiane, gli stessi poteri dei lander tedeschi, i quali, a parità di trasferimenti per ricerca, innovazione e sviluppo, hanno la leva fiscale ed uno spettro decisamente più ampi delle nostre regioni.
Occorre, quindi, mettere il governo di Roma in condizione di consentire alla Padania di avere gli stessi strumenti che gli altri componenti dell'Euroregione si sono costruiti negli anni.
Paesi notoriamente più ostili a concedere autonomie alle periferie come la Francia hanno comunque acconsentito all'Euroregione "Il 20 Dicembre 2011 Parigi - conclude Gibelli - ha autorizzato le Regioni francesi a partecipare all'Euroregione. L'Italia, in questo ambito, domostra ancora una volta di essere così centralista e così poco europeista nonostante la facciata e le belle parole.".

Tratto da LaPadania 5-Feb-2012 ,§ passim

La sezione cittadina.
  

8 commenti:

Anonimo ha detto...

La giunta regionale vuole abolire l'articolo 18, prima del governo nazionale. penso che in questo momento sia urgente studiare come assumere e non come licenziare le persone. voi che ne dite? Si può fare qualcosa per invertire la rotta? Grazie.

Anonimo ha detto...

?????????????????abolire l'art 18!!!!!!!giunta Regionale!!!!!,ma cosa dite mai!!!!!!
Su fb leganord cologno Monzese c'è oggi un articolo interessante sull'atr 18. leggete

Anonimo ha detto...

Un plauso all'amministratore del blog sia per la costanza che per gli argomenti trattati, ma nello stesso tempo che dellusione nel veder cosi poca partecipazione....
occorre che il segretario faccia un analisi profonda sul perchè.
Buon lavoro

Anonimo ha detto...

Dopo la grave crisi interna ,che inevitabilmente ha portato allo stato attuale,la ricostruzione è lunga e laboriosa,le speranze non devono solo essere riposte nel segretario, che è il faro guida del movimento,ma anche dei vari membri,amici,ecc...che non devono solo criticare,ma partecipare al blog,magari con qualche errore grammaticale,comunque esternare le proprie idee,credo che è stata data risposta a tutti, la speranza non muore mai.
saluti

Anonimo ha detto...

Eh già penso che tutti debbano dare il proprio contributo... troppo facile criticare e non fare nulla... il mare è fatto di tante piccole gocce...

Anonimo ha detto...

L'uomo con il cappellino.

Conoscevo da tempo un uomo,con fare deciso,passo frettoloso,sempre in ordine,con il suo immancabile cappellino sul capo,e un quotidiano di partito, sempre ben riposto in tasca,personalmente ,io lo conoscevo solo di vista,invece un mio collega lo conosceva un pò meglio.

Il fatto avvenne che in una mattinata d' estate ,casualmente lo incontrammo,il collega salutandolo ,lo informò su un determinato fatto politico,opinabile a nostro avviso,il nostro interlocutore manifestò un aperta e accesa solidarietà ,nel discorso però si ebbe a dire che questo fatto politico ,proveniva da uno schieramento politico a lui vicino.

L’interlocutore,a quel punto si irrigidì,e cambio completamente opinione,non era più concorde,e disse che era giusto così,una fedeltà così è ammirevole e anche rara.


legenda.
I personaggi,luoghi,storie sono di pura immaginazione,eventuali riferimenti a fatti,persone luoghi sono da ritenersi puramente casuali

Anonimo ha detto...

scusa anonimo delle 21,42 ma non ho capito qule sia la finalità del racconto. sono un pò retro...
ciao.

Anonimo ha detto...

Scusa amico,mi sorprende che non riesci ad estrarre la finalità,rileggi bene,e vedrai che capirai,altrimenti al prossimo gazebo te lo spiegheranno.saluti.