Idee della Lega - Gli Stati Nazionali hanno fallito: Padania, modello per un'Europa tutta di popoli


Sappiamo tutti che sta nascendo una nuova civiltà che sconvolge il pianeta, che anche l'Europa ha bisogno di una nuova struttura, anzitutto politica che la metta in condizione di affrontare i conflitti con colossi economici con oltre un miliardo di abitanti (Cina ed India ndr).

Il futuro non è certamente nelle mani degli Stati che la compongono, espressioni del passato, egoisti ed in perenne contrasto tra loro. Dobbiamo riscoprire l'Europa dei Popoli, non di quelli che hanno dato vita agli Stati Nazionali, cause di due guerre, burocratizzati e più o meno centralisti. Come abbiamo visto, si sono mostrati incapaci di affrontare in maniera coerente e comune i problemi creati dai popoli che abitano sull'altra riva del Mediterraneo. Gli avvenimenti recenti della Tunisia e della Libia sono stati per noi tutti una grande lezione. L'Italia è stata lasciata sola dagli altri Stati Nazionali del nostro continente. Vi sembra questa l'Europa ?
E' apparso evidente che non c'è la volontà degli Stati Nazionali nel fare l'Europa vera, quella dei Popoli, non quella degli Stati e delle Banche che abbiamo oggi.

L'Europa ha bisogno di trovare  nuove organizzazioni, economiche, sociali, culturali, espressione anche della storia, spesso volutamente dimenticata, del continente. E ciò dicendo penso alla Catalogna, ai Paesi Baschi, alla grande area industriale della Ruhr e dell'Olanda, ma anche della Lapponia, patria dimenticata di un antichissimo popolo europeo.

In Italia prende forma la Padania, che si sviluppa sempre più come espressione di una maniera nuova di pensare l'Europa. L'identità della Padania è netta ed evidente: è anzitutto un'area geografica facilmente definibile nei suoi spazi e nei suoi confini, in secondo luogo è venuta assumendo sempre più nel corso degli ultimi cento anni delle caratteristiche economiche comuni e sempre più simili.

In terzo luogo si è fatta luce su un'identità culturale sempre più consistente ed evidente le cui caratteristiche sarebbe interessante approfondire. Tale unità ha rilanciato la presenza delle sue lingue regionali, a partire dalla lingua veneta che era considerata, prima della campagna di demolizione condotta dal governo centrale di Roma, di altro prestigio ed internazionale.
E la Padania? Ha veramente un'identità economica, politica, culturale?
La risposta, ovviamente, non può che essere affermativa. Il tutto si sta trasformando in realtà, un sogno che diventa un progetto.
La stessa cosa, la storia insegna, è accaduto per l'Italia nel periodo in cui nascevano gli Stati Nazionali, nei quali alcune lingue regionali diventavano nazionali schiacciando altri idiomi. E così il toscano diventava l'italiano.
Oggi è il momento di dare vita ad una nuova Europa: l'Europa dei Popoli. La Padania, prima macroregione d'Europa, può diventare il modello sulla cui base dare vita all'unione dei Popoli Europei, capace di difendersi dalla marea demografica ed economica che arriva dall'Asia e dall'Africa e capace di portare la civiltà europea verso un nuovo Rinascimento, verso una nuova età dell'Oro.
Costruire la Padania significa ripensare l'Europa e il suo futuro.

Tratto da La Padania 23-08-2011,

La sezione cittadina.

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