Intervista tratta da Affaritaliani.it
Martedì, 21 agosto 2012 - 10:46:00
Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda e braccio destro di Roberto
Maroni, sceglie Affaritaliani.it per annunciare la prossima battaglia del
Carroccio. "Entro la fine di ottobre in Lombardia ci saranno almeno mille gazebo
nelle piazze. Sia per il referendum sull'euro sia per lanciare una nuova
iniziativa nel tentativo di uscire dai nostri confini della Lega. Chiederemo ai
cittadini se sono d'accordo sul fatto che almeno la metà dei soldi resti sul
territorio". E in vista delle prossime elezioni: "Se dal basso nascesse
l'esigenza di creare qualcosa che affianchi la Lega noi non siamo certo
schizzinosi. Se ci sono sindaci che non vogliono entrare direttamente nella Lega
per mille motivi ma che ci danno una mano, ben vengano"Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda e braccio destro di Roberto Maroni, sceglie Affaritaliani.it per annunciare la prossima battaglia del Carroccio. "Entro la fine di ottobre in Lombardia ci saranno almeno mille gazebo nelle piazze. Sia per il referendum sull'euro sia per lanciare una nuova iniziativa nel tentativo di uscire dai confini della Lega. Tutti i giorni - spiega Salvini - riceviamo lamentele di gente non leghista ma incazzata nera, come medici e sindici, e quindi vogliamo fare una mega-consultazione in Lombardia per chiedere se i cittadini sono d'accordo sul fatto che almeno la metà dei soldi resti sul territorio. In Lombardia abbiamo 600 sezioni e ci impegneremo a fondo. Poi in vista delle elezioni politiche ragioneremo solo con chi è disposto a seguirci su questa via".
Salvini aggiunge: "Al di fuori della Lega, molti elettori del Pdl e del Pd la
pensano come noi. Un gazebo in ogni piazza della Lombardia. E penso che solo i
movimenti autonomisti e federalisti ci seguiranno. Da segretario della Lega
Lombarda ragiono con decine di sindaci che non sono della Lega e che
amministrando conoscono bene i problemi. Ad esempio dal primo gennaio 2013 anche
i comuni sotto i 5mila abitanti dovranno sottostare al patto di stabilità che li
ucciderà. E in Lombardia ce ne sono più di mille. Guidare la rivolta dei
mini-sindaci per noi è politicamente rilevante. In autunno proviamo a parlare ai
cittadini". Non è che alle elezioni politiche la Lega farà come a Verona e si
alleerà con una serie di lieste civiche? "La Lega metterà i suoi
candidati nelle sue liste. Pd e Pdl provano a fare cose dall'alto, ma se dal
basso nascesse l'esigenza di creare qualcosa che affianchi la Lega noi non siamo
certo schizzinosi. Se ci sono sindaci che non vogliono entrare
direttamente nella Lega per mille motivi ma che ci danno una mano, ben vengano.
Quest'anno apriamo dodici nuove sedi in Lombardia e chi sostiene che i soldi
devono restare sul territorio che li produce è ben venuto".
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